Testa bifronte di Bacco e Arianna - libera copia dell'originale dei Musei Vaticani

Testa bifronte di Bacco e Arianna - libera copia dell'originale dei Musei Vaticani

13505

Nuovo

Libera copia accademica della statua della prima metà del II secolo d.C. Oggi conservata presso la Galleria delle Carte Geografiche dei Musei Vaticani. Questo manufatto è "scolpito a mano" non deriva da un calco.

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750,00 €



Scheda dati


Altezza 33 cm
Larghezza 20 cm
Profondità 22 cm
Peso 18 Kg
Manifattura Made in Italy
Materiale Terracotta
Museo dove è esposto l'Originale Musei Vaticani - Galleria delle carte geografiche

Ulteriori informazioni

Il mito di Bacco e Arianna:
Abbandono, disperazione e nuovo amore. Sentimenti universali per un mito intramontabile: Bacco e Arianna
L’abbandono, la disperazione e il nuovo amore. Sono questi i temi, sempre attualissimi, che fanno da leitmotiv a una delle storie mitologiche più romantiche, quella tra il dio Dioniso, chiamato dai romani Bacco, e la dolce Arianna, figlia del re di Creta, Minosse.
baccoeariannaArianna aveva aiutato il giovane ateniese Teseo a sconfiggere il terribile Minotauro, l’essere mitologico con corpo di uomo e testa di toro, ed era riuscita a farlo poi uscire dal labirinto dove si nascondeva la bestia, consigliandogli di utilizzare un gomitolo da srotolare lungo il suo percorso, per poi ritrovare facilmente la strada. La giovane principessa, innamorata di Teseo, lo aveva aiutato solo dopo essersi fatta promettere che l’avrebbe presa in moglie. L’eroe ateniese le aveva assicurato che avrebbe mantenuto la promessa e al ritorno verso Atene la portò con sé. Arrivati a Nasso, però, approfittò di un momento in cui si era addormentata sulla spiaggia, per abbandonarla.
bacco e ariannaPresa dalla disperazione Arianna iniziò a vagare per l’isola, ma subito si rese conto di essere da sola. La luna, ormai alta nel cielo, illuminò il mare e la triste fanciulla vide le vele dell’imbarcazione di Teseo allontanarsi a gran velocità. La disperazione, a questo punto, fu totale. Arianna iniziò a piangere senza tregua e il suo dolce e triste lamento arrivò fino alle orecchie del dio del vino, Bacco. Giunto sull’isola per consolare la ragazza, rimase tanto affascinato dalla sua bellezza da decidere di prenderla in moglie.
La fanciulla accettò la proposta di Dioniso, venuto così amorevolmente in suo aiuto. Quest’ultimo, inoltre, prese la corona indossata dalla fanciulla e la lanciò in cielo formando una costellazione, la cosiddetta Corona Boreale, ovvero una piccola costellazione dell’emisfero nord, le cui stelle principali formano un arco semicircolare. Al posto della corona da principessa Bacco donò ad Arianna un diadema di stelle con il quale la ragazza, da quel momento in poi, visse tra gli dei dell’Olimpo.

Fonte: Monia Sangermano


 

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