Labirinto di San Martino a Lucca

Labirinto di San Martino a Lucca

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Nuovo

Fatto a mano, NOSTRA PRODUZIONE ESCLUSIVA.
Riproduzione fedele del celebre labirinto del XIII secolo sito di fronte alla chiesa romanica di San Martino a Lucca in marmo bianco di Carrara.
Riproduzione 1:1

Più dettagli

1 800,00 €



Scheda dati


Altezza 65 cm
Larghezza 77 cm
Spessore da 5 cm a 8 cm
Peso 120 Kg
Diametro del Labitinto 57 cm
Manifattura Recuperando srl
Materiale Marmo bianco di Carrara
Nota 01 Riproduzione 1:1

Ulteriori informazioni

Sul pilastro che sorregge il campanile della Chiesa di San Martino si trova una scultura che rappresenta un labirinto, che accanto a se ha la seguente iscrizione:

TESTO ORIGINALE latino:
Hic quem creticus edit dedalis est laberint hus ded(U)-Onullus-s vader- e quivit qui fuit intus ni these-us grat-is adrian-e stami-ne iutus

TRADUZIONE ITALIANA:
Questo e' il labirinto costruito da dedalo di creta dal quale nessuno entratovi pote' uscire salvo teseo grazie al filo di ariannA

Ora, sembra chiaro, che il contenuto dell'iscrizione fa riferimento alla materia religiosa, dove il labirinto di Creta fu eretto quale simbolo cristiano, e che non è possibile uscire dal peccato se non con l'aiuto dell'amore, così come fu per Teseo aiutato dall'amore di Arianna. Voci dicono anche che in presenza del labirinto fossero portati i condannati a morte, e che se fossero stati in grado di risolverlo al primo tentativo avrebbero avuto salva la vita.

Labirinto in generale info:
Il labirinto è una struttura, solitamente di vaste dimensioni, costruita in modo tale che risulti difficile per chi vi entra trovare l'uscita.
Anticamente per lo più univiario (o unicursale), ovvero costituito da un unico, involuto percorso che conduceva inesorabilmente al suo centro, il labirinto è poi diventato sinonimo di tracciato multiviario (o multicursale). In alternativa, un tracciato inestricabile di strade, si può definire come un dedalo (termine chiaramente nato dalla figura del mitico Dedalo, il leggendario costruttore del labirinto di Creta per il re Minosse, il più noto tra quelli dell'antichità).
Labirinto deriva dal nome greco labýrinthos (λαβύρινθος), usato nella mitologia per indicare il labirinto di Cnosso. La parola è di origine pre-greca e Arthur Evans espresse la sua ipotesi supponendo la sua derivazione dal lidio labrys, bipenne, l'ascia a due lame, simbolo del potere reale a Creta. "Labirinto" vuol dire "palazzo dell'ascia bipenne" (con il suffisso -into a significare "luogo", su modello del greco Corinto), cioè il palazzo del re Minosse a Cnosso. La planimetria era intricata al punto da far supporre che l'ispirazione per la leggenda del labirinto fu raccolta proprio da questa specifica situazione. A sostegno dell'ipotesi, sono state ritrovate all'interno del palazzo diverse raffigurazioni dell'ascia bipenne. La connessione tra "bipenne" e "luogo intricato" sarebbe data dalla pietra e la parola in origine avrebbe significato "gallerie nelle miniere" (da un relitto egeo *labur-, "pietra").

Un'ipotesi alternativa è stata avanzata da Giovanni Pugliese Carratelli. Una serie di toponimi caratterizzati dai suffissi -ss- o -tt- e -nd o -nt(h)- (per esempio Parnassós, Labýrinthos, Kórinthos, Zakynthós) indicherebbero la linea di espansione luvia, ricca di fermenti culturali dall'Anatolia a Creta allo Ionio, se non anche oltre, lungo quella "rotta dei metalli", seguita in epoca storica anche da fenici e greci.
fonte wikipedia
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