Venere Italica copia della statua del Canova

Venere Italica copia della statua del Canova

5461

Nuovo

Fatta a mano in terracotta , patinata a regola d'arte.
Antonio Canova (Possagno, 1° novembre 1757 - Venezia, 13 ottobre 1822)
L'originale si trova nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze.

Più dettagli

600,00 €



Scheda dati


Altezza 50 cm
Larghezza 33 cm
Profondità 25 cm
Peso 10 Kg
Artista / Ideatore / Architetto Antonio Canova
Manifattura Toscana
Materiale Terracotta

Ulteriori informazioni

L'opera fu realizzata come compensazione per il trasferimento in Francia della Venere de' Medici, rastrellata dai napoleonici. A tale opera lo scultore si ispirò idealmente, a livello più che altro spirituale, cercando di rievocarne la tenerezza della carne, il suo dolce vibrare, il movimento nello spazio, che rende attraverso l'articolazione libera del corpo e la delicatezza delle sfumature.
Lo scultore stese un impasto morbido e rosato per esaltare meglio la bellezza del corpo della dea, nell'atto di nascondersi dietro ad un telo, probabilmente sorpresa dall'arrivo di qualcuno, secondo il tema classico della Venus pudica.
Ugo Foscolo farà un confronto tra le due opere, quella del Canova e quella antica, e dirà della prima: "Lusinga il paradiso in questa valle di lacrime", volendo esprimere con queste parole la superiorità della statua dello scultore neoclassico, questa dea più reale, quindi più desiderabile.
Si noti come anche in quest'opera c'è una voluta adesione alle teorie dello studioso tedesco Johann Joachim Winckelmann: la ricerca del bello ideale, la lontananza dallo sconvolgimento delle passioni e delle emozioni, sono presenti solo la "nobile semplicità e la quieta grandezza".


 

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