Cachepot OPV Ospedale Psichiatrico Volterra in terracotta

Cachepot OPV Ospedale Psichiatrico Volterra in terracotta

11290

Nuovo

Fatto a mano, terra dell'Impruneta.
Cachepot realizzato tramite il calco originale dell'Ospedale Psichiatrico di Volterra (1887), sopravvissuto all'abbandono del 1978.

Più dettagli

6 Disponibili

370,00 €



Scheda dati


Altezza 42 cm
Profondità interna del bacile 39 cm
Peso 14 Kg
Diametro esterno 56 cm
Diametro interno 47 cm
Manifattura Toscana Made in Italy
Materiale Terracotta

Ulteriori informazioni

L’ex ospedale psichiatrico di Volterra, un'istituzione per il ricovero di malati mentali, nacque nel 1887, anno in cui il cavalier Aurelio Caioli divenne presidente della Congregazione di carità di Volterra. La sede dell'Ospedale corrispondeva e corrisponde tuttora alla zona Borgo San Lazzero.
Dal 1978, in seguito alla legge n. 180, l'ospedale è in stato di abbandono.
L'ospedale psichiatrico di Volterra nasce in seguito all'istituzione di un ospizio di mendicità per i poveri del comune, riconosciuto ente morale il 5 giugno 1884.
In quel tempo la provincia di Pisa mandava circa 500 malati di mente all'ospedale di San Niccolò di Siena. Per diminuire il numero dei ricoverati la direzione dell'ospedale di San Niccolò aumentò la retta giornaliera a 1,50 lire. Il prefetto di Pisa, comm. Sensales, si adoperò per farla ridurre, ma inutilmente; si rivolse quindi agli enti locali di ricovero della provincia, offrendo la retta di una lira. Aurelio Caioli, divenuto nel 1887 presidente della Congregazione di carità di Volterra, accettò l'offerta e fece una convenzione con la provincia con conseguente trasferimento dei primi trenta malati di mente da Siena a San Girolamo (originaria sede della prima sezione dementi).
Nel 1889 Caioli trasferì la sezione anziani dal convento di S. Girolamo all'attuale ospizio di Santa Chiara, perché i ricoverati nella sezione dementi aumentavano di anno in anno. Nel 1890 la Congregazione dovette affittare la villa di Papignano, nelle vicinanze del convento, per ospitarli. Nel 1897 la sezione dementi divenne ufficialmente «Asilo Dementi». In quell'anno i ricoverati erano saliti a 75.
Già nel 1896 Caioli aveva incaricato l'ingegner Filippo Allegri di predisporre il progetto per un vero e proprio manicomio, pensando ad un istituto convenzionato non solo con la provincia di Pisa ma anche con quelle limitrofe.
Tra il 1896 e il 1897 fece costruire un padiglione capace di oltre 200 posti letto: si tratta del «Krafft-Ebing», successivamente denominato «Scabia».
La nuova struttura permise l'aumento della popolazione dell'Asilo Dementi: dai 130 del 1898 ai 282 del 1900.
Fonte Wikipedia


 

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