Vase Le Printemps Amphitrite (Museo del Louvre)

Vase Le Printemps Amphitrite (Museo del Louvre)

11893

Nuovo

Grandi vasi di origine francese.
Questo vaso fu ordinato da luigi XV per Jeanne Antoinette Poisson, marchesa di Pompadour, detta Reinette ("reginetta"), meglio nota come Madame de Pompadour (Parigi, 29 dicembre 1721 – Versailles, 15 aprile 1764), è stata la più celebre favorita del re Luigi XV e la donna francese più potente del XVIII secolo.

Più dettagli

13 900,00 €



Scheda dati


Altezza 165 cm
Peso 180 Kg
Diametro massimo 125 cm
Materiale Terracotta
Catalogazione museale numero Vase Printemps Verbeckt- RMN collection - Musée du Louvre ( APTC104 )
Nota 01 Disegnato da Gabriel, primo architetto del Re, Il vaso fù scolpito nel marmo da Verbeckt.

Ulteriori informazioni

Il vaso fu disegnato da Ange-Jacques Gabriel, primo architetto del Re.
Ange-Jacques Gabriel (Parigi, 23 ottobre 1698 – Parigi, 4 gennaio 1782) è stato un architetto francese. Fu il maggior architetto francese del XVIII secolo. Il suo stile, che sotto certi aspetti anticipa il Neoclassicismo, riprende i canoni del Classicismo francese di François Mansart, senza confluire nel Rococò.

Il vaso fù scolpito nel marmo da Jacques Verbeckt (Anvers, 1704-1771), scultore che fu l’inventore dello stile ”rocailles”.

Il calco è stato realizzato grazie ai modelli originali ottocenteschi di proprietà del Museo del Louvre.
Catalogato: Vase Printemps Verbeckt- RMN collection - Musée du Louvre ( APTC104 )
La qualità di realizazione è in assoluto una delle migliori al mondo

Anfitrite, nella mitologia greca, è una delle Nereidi. È la sposa di Poseidone e madre di Tritone. Nella mitologia romana, viene chiamata Salacia o anche Venilia. Nella Teogonia di Esiodo è figlia di Nereo e Doride—da cui Nereide— ma è figlia di Oceano e di Teti secondo Apollodoro, che infatti l'annovera sia fra le nereidi che fra le Oceanidi. Nell'epica omerica non è completamente personificata: là sul mare aperto, fra i flutti di Anfitrite (Odissea iii.101); il suo epiteto omerico Halosydne ("allevata dal/nel mare") è condiviso da Teti (Odissea iv.404 e Iliade, xx.207). Anfitrite ebbe dal marito tre figli: Tritone, Rodo e Bentesicima. Tuttavia non si dimostrò vendicativa nei confronti delle amanti segrete di Poseidone, al contrario delle cognate Era e Persefone. L'unica amante di cui si vendicò fu Scilla, o, secondo altre versioni, Medusa.

 

30 altri prodotti della stessa categoria: