Noleggio vasi Medicei per un matrimonio in una antica chiesa "Medicea" il Duomo di Pietrasanta

Noleggio vasi Medicei per un matrimonio in una antica chiesa "Medicea" il Duomo di Pietrasanta

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Originale

Stupendo matrimonio in una chiesa Toscana, il Duomo di Pietrasanta "la collegiata di San Martino".
Noleggio di vasi in ghisa di foggia "Medicea" da noi forniti.
Il committente ha adornato il tutto con stupende fioriture di Wax Flower, Chamelaucium uncinatum,Schauer, 1844.


Per la disponibilità e le foto si ringrazia la Gentile Silvia Carrera.

Vasi ornamentali in Ghisa

Più dettagli



Scheda dati


Manifattura Recuperando srl
Materiale Vasi di Ghisa / Cast iron vases
Nota 01 Noleggio minimo 3 giorni

Ulteriori informazioni

Il Duomo di Pietrasanta, ovvero la collegiata di San Martino, si trova in piazza del Duomo a Pietrasanta, in Versilia, nella provincia di Lucca.
La prima notizia sulla chiesa risale al 1223, mentre alcuni lavori di ampliamento furono registrati nel 1330. Papa Urbano VI nel 1387 la dotò di un capitolo di canonici e la elevò a chiesa collegiata dotandola del fonte battesimale.
L'esterno è rivestito di marmi bianchi che abbondano nella zona, con una facciata dal profilo fortemente spiovente, dalla quale si intuisce il profilo interno con le tre navate.
Esterno del duomo.
Sui tre portali tre lunette scolpite riportano scene della passione di Cristo, attribuite genericamente alla scuola pisana. Nel transetto destro si apre un'altra porta su Via Garibaldi, anche questa sormontata da una lunetta scolpita raffigurante San Giovanni Battista, opera trecentesca di Bonuccio Pardini. Gli stemmi sulla facciata ricordano la dominazione genovese e fiorentina sulla città, oltre a un grande stemma di Leone X. Il rosone in marmo è attribuito a Riccomanno Riccomanni (XIV secolo).
La pianta della chiesa è una classica croce latina con tre navate a un transetto. Le opere conservate risalgono a varie epoche, ma il periodo che ha maggiormente influenzato l'aspetto odierno è quello della Granduchessa Cristina di Lorena, che nel 1627 commissionò ad artisti fiorentini la ristrutturazione della chiesa: furono creati gli altari laterali, che vennero decorati da grandi pale devozionali (si contano opere di Matteo Rosselli, Francesco Curradi, Jacopo Vignali, Pietro Dandini, Bastiano Bitozzi, Jacopo Chiavistelli e Alessandro Cominotti), mentre gli apparati scultorei furono curati da Giovan Battista Stagi, Stagio Stagi e Ferdinando Tacca.
Al secolo precedente risale il pulpito marmoreo, pregevole opera di Donato Benti e Lorenzo Stagi (1508). Le pareti e i soffitti sono stati dipinti con vari soggetti a colori o a chiaroscuro dal pittore milanese Luigi Ademollo tra il 1823 e il 1825. La cupola era originariamente ottagonale (1453) ma venne ricostruita a pianta circolare nel 1820.
Nella cappella del transetto a destra dell'altare maggiore si trova la venerata reliquia della cosiddetta Madonna del Sole, un dipinto su tavola con una Madonna con Bambino tra santi di un anonimo pittore tardogotico, che è datato 1424 e che viene esposto solo durante celebrazioni particolari.


 

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