Stemma coronato

Stemma coronato

4223

Nuovo

Con croce pisana in terracotta.
 

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290,00 €



Scheda dati


Altezza 58 cm
Larghezza 38 cm

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« l’arme pisana si definirebbe così: Di rosso alla croce patente ritrinciata e pomata di dodici globetti»

La croce pisana è patente, ovvero con i bracci allargati alle estremità, e pomettata o pomata o, meno signorilmente, pallata, cioè con i globetti; la croce su sfondo rosso, stemma della città di Pisa.
È difficile dire quali siano stati gli emblemi di Pisa nei primi secoli della nascita e dell’espansione di Pisa come libero comune e repubblica marinara: non si sono conservate fonti dirette (vessilli, bandiere, scudi) e ci si deve basare su testi narrativi e cronicistici e raffigurazioni iconografiche. A ciò dobbiamo aggiungere che nel pieno Medioevo i concetti di stemma o bandiera di uno Stato (e in realtà il concetto di Stato stesso) sono ben lungi dall'essere formalizzati e definiti come li concepiamo oggi.
A Pisa la croce viene adottata, nel Duecento avanzato, come emblema del Popolo. Con tale espressione non è però da intendersi l’insieme degli abitanti della città, bensì il movimento costituito da mercanti, banchieri, giuristi che, mentre vede crescere la propria importanza economica e sociale, rimane escluso dai vertici della politica ancora in mano alla vecchia nobiltà di nascita, e quindi prima si organizza con proprie istituzioni, poi dalla metà del Duecento diviene egemone e assume il governo della città. La prima attestazione della croce pisana comparirebbe, secondo l’insigne accademico Francesco Bonaini, nel 1274, a suggello di una pergamena in cui Pisa aderisce al progetto di crociata indetta da papa Gregorio X.


 

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