Piccola riproduzione della Nike di Samotracia in terracotta

Piccola riproduzione della Nike di Samotracia in terracotta

11605

Nuovo

Piccola statua in terracotta dell'Impruneta.
Fatta a mano.

Più dettagli

660,00 €



Scheda dati


Altezza 83 cm
Larghezza 63 cm
Profondità 54 cm
Peso 20 Kg
Base rettangolare lato x lato 29x23 cm
Materiale Terracotta

Ulteriori informazioni

La Nike di Samotracia è una scultura in marmo pario (h. 245 cm) di scuola rodia, attribuita a Pitocrito, databile al 200-180 a.C. circa e oggi conservata nel Museo del Louvre di Parigi.
La Nike di Samotracia venne scolpita a Rodi in epoca ellenistica per commemorare la vittoria della lega delio-attica nella battaglia dell'Eurimedonte, in cui il re siriano Antioco III combatté contro un'alleanza tra Roma, Pergamo, Rodi e Samotracia. Quest'ultima volle commemorare il buon esito del conflitto realizzando un grande tempio votivo in onore dei Grandi Dei Cabiri che si sviluppava su più livelli, dei quali quello alla sommità era occupato proprio dalla Nike. L'autore è sconosciuto, ma con tutta probabilità si tratta dello scultore ellenistico Pitocrito, come suggerito dal nome rinvenuto sul basamento.
Dopo esser rimasta nel santuario dei Grandi Dei di Samotracia per diversi secoli, la Nike scomparve misteriosamente, per poi essere rinvenuta il 15 aprile 1863 in stato frammentario da Charles Champoiseau, viceconsole francese a Edirne, nella stessa isola egea (all'epoca parte dell'impero Ottomano e nota come Semadirek). Successivamente l'opera fu acquistata dai Francesi, che intendevano includerla nelle collezioni del museo del Louvre, dove arrivò dopo un impervio viaggio che si sviluppò tra Costantinopoli, il Pireo, Marsiglia e infine Parigi. Giunta nella Ville Lumière, la statua venne ricomposta e infine collocata sulla sommità della scala Daru, progettata da Hector Lefuel per raccordare la Galerie d'Apollon e il Salon Carré. Dalla nuova sede del Louvre la Nike venne spostata solo una volta, nel 1939, quando per proteggerla dall'imminente seconda guerra mondiale venne trasportata nel castello di Valençay.
Notevole il restauro svoltosi tra il 2013 e il 2014, con un costo globale di circa quattro milioni di euro, grazie al quale sono state ripristinate tre nuove piume sull'ala sinistra e la cromia originale del marmo pario

Fonte Wikipedia


 

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