Moai dell'Isola di Pasqua nostra riproduzione

Moai dell'Isola di Pasqua nostra riproduzione

11542

Nuovo

Riproduzione fedele in scala 1 : 8 su basalto poroso scuro di Paulilatino (Sardegna).
Il MOAI da noi scolpito ricalca un modello primitivo.



Più dettagli

1 Disponibile

3 600,00 €



Scheda dati


Le misure sono espresse in Cm. e Kg.
Altezza60
Larghezza38
Profondità30
Peso95
ManifatturaRecuperando srl
MaterialeBasalto scuro di Paulilatino "Sardegna"
NotaScolpito a mano

Ulteriori informazioni

Il lavoro è stato realizzato da un cubo basaltico da 240 Kg 60x38x38 cm.
Ha richiesto circa 6 piene giornate di lavoro manuale nel nostro laboratorio di Forte dei Marmi.
Guardate il work in progress.
Il lavoro finito ha portato il blocco di basalto a pesare da 240 Kg a 95 Kg circa.

I Moai hanno fatto la fortuna dell’Isola di Pasqua: sono e resteranno il simbolo del suo misterioso passato. Questi enormi busti privi di gambe, ricavati e scavati da un unico blocco di basalto, dovevano offrire uno strano spettacolo al tramonto del sole o nelle notti di luna, quando riflettevano le loro immagini nelle acque del Pacifico. Il dorso veniva rivolto al mare e il volto contemplava le colline e le pietrose pianure dell’interno. Le dimensioni delle circa 1000 statue dell’isola variano da 3,50 metri ai 5,50. La più alta misura 10 metri d’altezza.
La maggior parte dei Moai, tra cui la nostra riproduzione, proviene dalla cava del Rano-raraku situata a est dell’isola, vicino alla penisola di Poike, dove si trovano ancora statue abbozzate e scolpite a metà. Le statue sono state scolpite a partire dall'anno 1000 d.C.
Il significato di queste statue più comunemente accettato è quello tramandato dagli attuali discendenti maori: monoliti augurali portatori di benessere e prosperità dove volgono lo sguardo. Per questo nell'Isola di Pasqua sono tutti rivolti verso l'interno, per proteggere la terra e coloro che l'abitavano.

 «La vertigine del colossale su di un universo minuscolo presso uomini con risorse limitatissime, ecco il miracolo dell’Isola di Pasqua.» Alfred Métraux, Meravigliosa Isola di Pasqua

«La scultura è un'attività umana basilare. Questo modo di fare scultura è un'attività religiosa. La statua dell'Isola di Pasqua rende esattamente l'essenza di una persona. Ogni scultore a partire da Rodin ha guardato alla scultura primitiva, dove tutti gli elementi superflui sono stati rimossi e quel che resta accentua la potenza della pietra. Contano solo le dimensioni, la semplicità, la monumentalità e la collocazione.» Lo scultore Anthony Caro parlando del Moai conservato al British Museum; tratto da La storia del mondo in 100 oggetti di Neil MacGregor, direttore del British Museum dal 2002 al 2015.


 

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