Tondo bassorilievo in TERRACOTTA di Scipione l'Africano

Tondo bassorilievo in TERRACOTTA di Scipione l'Africano

13036

Nuovo

Nostra produzione.
Questo tondo fa parte di una serie di tondi ispirati alle meravigliose monete classiche antiche greche e romane. In questo specifico caso abbiamo copiato lo stupendo busto dei Musei  Capitolini inv. MC 562.
Publio Cornelio Scipione (in latino: Publius Cornelius Scipio; Roma, 236 a.C. – Liternum, 183 a.C.)

Più dettagli

2 Disponibili

0,00 €



Scheda dati


Manifattura Recuperando srl
Materiale Terracotta

Ulteriori informazioni

Il busto dell'anziano personaggio di cui alleghiamo le foto, sito nei Musei Capitolini (Campidoglio, Roma) è da inserire nel novero di quei ritratti a lungo identificati come Scipione l'Africano, sulla base di indizi, quali il capo rasato ricordato da Plinio (Naturalis historia, VII, 59, 211) e una cicatrice a forma di T visibile sulla tempia sinistra.
Questo busto è inventariato nei Musei Capitolici come: MC 562.

Publio Cornelio Scipione (in latino: Publius Cornelius Scipio; Roma, 236 a.C. – Liternum, 183 a.C.) , noto  anche come Scipione l'Africano (Scipio Africanus), è stato un politico e militare romano, appartenente alla gens Cornelia.
Per differenziarlo dal suo omonimo Africano, Publio Cornelio Scipione Emiliano (il distruttore di Cartagine nel 146 a.C.), viene comunemente chiamato Africano maggiore, a seguito della vittoriosa campagna in Africa dove Annibale venne sconfitto nella battaglia di Zama.
Le principali fonti per la vita e il ruolo di Scipione Africano sono rappresentate da Polibio (Storie), Tito Livio (Ab Urbe condita libri), Appiano di Alessandria (Historia romana), Cassio Dione Cocceiano (Historia romana), Velleio Patercolo (Historiae romanae ad M. Vinicium libri duo), oltre alle biografie di Plutarco su Fabio Massimo, Claudio Marcello e a quella su Annibale di Cornelio Nepote (De viris illustribus).
Appartenente alla Gens Cornelia, una delle più antiche e potenti famiglie patrizie di Roma, figlio di Publio Cornelio Scipione, che fu console nel 218 a.C. e che morì in Spagna assieme al fratello Gneo Cornelio Scipione Calvo durante la Seconda guerra punica. Sposò Emilia Paola, figlia del console Lucio Emilio Paolo e sorella di Lucio Emilio Paolo Macedonico, e fu il padre di un omonimo Publio Cornelio Scipione, di Lucio Cornelio Scipione e di Cornelia, la famosa "madre dei Gracchi".
Secondo una leggenda riportata da Tito Livio, Publio Cornelio Scipione nacque, come Alessandro Magno, dall'unione con un grande serpente, che si materializzava nella camera da letto di sua madre. Il serpente appariva e si dileguava improvvisamente quando sentiva il sopraggiungere di qualcuno.


 

30 altri prodotti della stessa categoria: